Art

MuSaBa: il surrele museo open air della Calabria.

Questa è una storia di passione e di bellezza, di Calabria e di universo, di colori e di natura.
(Nik Spatari e Hiske Maas) 

Cover rubrica Art © Seven zine “Calabria Experience”

Edizione speciale di @Seven_zine dedicata alla Calabria, terra fascinosa e sconosciuta, sfaccettata e ancestrale, schiva e familiare.

La colonna di arte pensata per questa edizione speciale di Seven zine “Calabria Experiece” ha come soggetto il MUSABA, il Museo di Santa Barbara in provincia di Reggio Calabria poco distante dalla Locride e le sue coste, fondato alla fine degli anni ’60 da un’incredibile coppia di artisti, Nik Spatari e Hiske Maas. Con ancora maggiore interesse e orgoglio vogliamo portarvi alla scoperta di questo luogo magico, baluardo di creatività contemporanea e di quel pizzico di spirito anarchico che ha sempre un piacevole fascino, a pochi giorni dalla triste scomparsa di Spatari, venuto a mancare alla fine di agosto, a meno di una luna dalla nostra visita al museo. 

Uomo di eccezionale visione e iniziativa, Nik Spatari ha dedicato la sua vita adulta alla costruzione di un punto di riferimento e ricerca artistica nei pressi della sua città natale, Mammola, tornatoci dopo un’intensa carriera internazionale, che lo ha portato ad abbeverarsi alla fonte della conoscenza, del sapere e dell’arte di alcuni dei più grandi protagonisti del secolo scorso. In cima ad una collina, l’open air museum park del MUSABA sembra essere un alieno, eppure completamente a suo agio nel coacervo di storia, archeologia e cultura che si condensa nell’area in cui sorge.

MuSaBa (Mammola – RC)

A partire dalle rovine di una grangia certosina del X secolo (aka un’antica residenza agricola dei monaci), il suo recupero e trasfigurazione si basava sull’idea dei due fondatori di portare avanti un progetto che fosse globale, che includesse dunque produzione artistica con ben precisi punti di riferimento tanto storici quanto ambientali, stratificazioni di significato che potessero parlare sia alla popolazione locale che alla comunità artistica, e dalla continua forza generatrice. Lo ha affermato anche il celebre critico e teorico d’arte Achille Bonito Oliva:

Il museo non intende solo proporre il recupero della potenziale cultura territoriale, ma facilitare al massimo la comprensione e la diffusione del suo nuovo messaggio culturale” (da www.musaba.org). 

Così è stato, e così si respira quotidianamente al suo interno: MUSABA è un “luogo integrale”, in cui ambiente, forza creativa e radici storiche sono interconnessi in ogni momento della giornata e in ogni attività. Dai murales coloratissimi di Nik Spatari, alle casette atte ad Art Residence per artisti e creativi, dalla biblioteca al parco: il sogno dei due artisti si avvera ogni giorno. 

Nik Spatari & Hiske Maas (© Silvia Commisso)
il Sogno di Giacobbe (© Silvia Commisso)

Perdendovi tra i vicoli e le sculture sparse lungo il percorso espositivo, non potrete che rimanere affascinati dalla contemplazione de “Il sogno di Giacobbe”, opera imponente situata nell’ex-chiesa bizantina di Santa Barbara, che si estende su tutte le pareti, il soffitto a vele, l’abside, andando a raffigurare scene della vita del personaggio biblico, da molti soprannominata come la “Cappella Sistina Calabrese”. Perché Giacobbe, vi chiederete? Perché è Spatari. L’artista si immedesima nella vita di Giacobbe a partire dal cruciale tema del doppio: nella sua condizione umana, nella sua storia di vita, nel suo rapporto con l’amore, nella lotta per la rivalutazione della sua terra natia. Forze interne, contrastanti, segnano il percorso artistico e umano di Spatari, fino a rendere il MUSABA il suo testamento fisico e spirituale. 

MuSaBa (Mammola – RC)
MuSaBa – Museo Santa Barbara (© Silvia Commisso)

Ambizione, ricerca, poesia: la materia si sprigiona nelle sculture, nelle tele e nei mosaici di Nik Spatari con forza di magnitudo prorompente. La totalità della sua missione è raccontata attraverso la commistione naturalistica, archeologica e spirituale: un viaggio che è suo come di tutta l’umanità, che genera, in chi ne fruisce, stupore, sbigottimento e un inusuale senso di completezza. Insomma, il MUSABA e ciò che è contenuto oltre i suoi cancelli ha un che di magico che merita decisamente non solo una sosta se si è in zona, ma proprio il viaggio.

Da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13
Sabato e domenica dalle 10 alle 17
www.musaba.org

Giulia Tucci

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