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Il pranzo di Pasqua con #MenoCucina, ma di meno ha solo il nome.

Il pranzo di Pasqua è un must per noi italiani (e non solo!) e tante sono le ricette tipiche per questo giorno speciale. Tra queste SEVEN zine ha scelto di dare #spazio alla vera, saporita e tradizionale cucina napoletana grazie a #MenoCucina.

MenoCucina è il progetto culinario di Claudia L. Panariello, partenopea di nascita e chef di professione, che dopo anni di esperienza tra l’Alma, Romeo e i fornelli dell’Hotel de la Ville con Pierangelini – mostro sacro della cucina italiana – ci fa immergere nei suoi infiniti piatti. Provare per credere!

Ora bando alle ciance, è il momento di scoprire quali piatti e ricette Claudia ha scelto per noi.

IL CASATIELLO NAPOLETANO

Per l’impasto (Per uno stampo a ciambella di 24cm di diametro):
Acqua – 375 g
Farina 00 – 650 g
Lievito di birra fresco – 15 g
Sale fino – 15 g
Strutto – 70 g
Pepe nero – q.b.

Per il ripieno:
Salame napoletano – 150 g
Pecorino – 75g
Parmigiano – 75 g

Per decorare:
Uova – 4

Preparazione:

per preparare il casatiello napoletano, unire gli ingredienti insieme, tranne il sale, che verrà aggiunto quando l’impasto avrà già preso forma.

Lasciare riposare in massa per 30 minuti, dopo di che stenderlo a forma rettangolare e spargerci uniformemente il salame e i formaggi tagliati a cubetti, spolverandolo con del pecorino grattugiato e del pepe nero. Conservare circa 80 grammi dell’impasto che servirà a sigillare le uova che andranno poi sul casatiello.

Arrotolare il rettangolo e metterlo in uno stampo a ciambella, unto con lo strutto, cercando di sigillare le estremità. Posizionare le uova in verticale bloccandole con l’impasto tenuto da parte. Lasciar lievitare coperto per due ore e cuocere in forno 180 gradi per un’ora circa.

LASAGNA VERDE

Per il ripieno:
Zucchine – 450 g
Asparagi – 250 g
Broccoli a cime – 250 g
Porro – 250 g
Piselli – 150 gr
Provola – 250 gr
Ricotta – 200 gr
Olio E.v.o
Sale qb

Preparazione:
In una padella antiaderente stufare il porro ed aggiungere le zucchine e gli asparagi, fa rosolare. Sbianchire il broccolo e ripassarlo in una padella antiaderente con un filo d’olio e poco peperoncino, aggiungere i piselli e continuare a rosolare. Unire tutte le verdure e aggiustare di sale e pepe.
Una volta raffreddate trasferirle in una bowl ed aggiungere la ricotta e la provola a pezzi.

II. Per la pasta fresca:
Semola rimacinata – 150g
Farina 00 – 350g
Un pizzico di sale
Uova intere medie – 4 (200g)
Olio E.v.o. – un cucchiaino

Preparazione:
Unire la semola e la farina, aggiungere le uova, un pizzico di sale ed un filo d’olio e impastare. Una volta che la parte liquida è stata assorbita, impastare con le mani, possibilmente su una spianatoia o un piano di legno e lavorare l’impasto per 10 minuti circa. Schiacciare con il palmo e andare verso l’esterno, tirando in tutte le direzioni, facendo attenzione a non stracciarlo. Una volta che l’impasto sarà liscio, avvolgere con la pellicola a contatto senza aria e metterlo a riposare almeno per mezz’ora in frigorifero.

III. Per la besciamella:
Latte intero – 1l
Farina – 60g
Burro – 60g
Pepe e sale – q.b.
Latte intero – mezzo bicchiere

Preparazione:
Far sciogliere il burro a fuoco basso, unire la farina ed amalgamare, aggiungere tutto il latte (a temperatura ambiente) e mescolare con una frusta. Cuocere fino alla consistenza desiderata, avendo cura di mescolare spesso con un leccapentole e aggiustare di sale e pepe.

Montare la lasagna partendo da uno strato di besciamella, alternando sfoglie di pasta al ripieno e finendo con l’ultimo strato di sola besciamella e Parmigiano. Infornare a 180 gradi per 30 minuti. Lasciarla leggermente intiepidire e servire.

LA PASTIERA NAPOLETANA

Ingredienti per 5 persone:

Farina 00 – 300g
Strutto o burro – 150g
Zucchero semolato – 200g
Uova – 4
Latte – 125 g
Ricotta di pecora – 300 g
Grano cotto – 250 g
Cedro e arancia canditi a dadini – 50 g
Mezzo baccello di vaniglia
Acqua di fiori d’arancio
Scorze di limone e arancio

Preparazione:
Scaldate il grano cotto in 125 g di latte, mettendo in infusione vaniglia e scorze, per circa 10-15 minuti. Fate raffreddare il composto.
Impastate in una grande ciotola la farina, lo strutto, 75 g di zucchero e un pizzico di sale, fino ad ottenere un composto sbriciolato, poi unitevi 1 uovo e proseguite lavorando prima con la punta delle dita e poi con i palmi delle mani, ricavando un panetto di pasta frolla.

Ponete l’impasto in frigo in una ciotola sigillata con pellicola da cucina per 30 minuti.

Lavorate la ricotta con il resto dello zucchero, un po’ alla volta.
Separate 1 uovo, tenendo da parte l’albume e incorporando solo il tuorlo nel composto di ricotta; poi unitevi le altre 2 uova intere, uno alla volta, e mescolate bene con la frusta; aggiungete un po’ di scorza grattugiata di limone e di arancia, i canditi e un cucchiaino di acqua di fiori di arancio. Eliminate gli aromi dal grano cotto.

Montate l’albume e amalgamateli al composto insieme con il grano cotto, ottenendo così il ripieno della pastiera. Per ottenere un ripieno più cremoso, potete frullare una parte di grano prima di aggiungerlo al resto del composto.

Imburrate e infarinate una tortiera da 12 cm, meglio se con la cerniera apribile. Stendete la pasta frolla su un piano infarinato fino ad ottenere uno spessore di 4 mm: ricavate due fasce alte come il bordo della tortiera e abbastanza lunghe da ricoprirne interamente il perimetro, poi fate un disco dello stesso diametro del fondo.

Posizionate prima le fasce sul bordo, poi il disco sul fondo e premete bene per sigillare. Stendete la pasta in eccesso e tagliatela in 10 nastri larghi 1 cm. Riempite la frolla con il ripieno, posizionatevi sopra 5 nastri di pasta, in modo che siano equidistanti fra loro, e gli altri 5 sopra i precedenti, ma in obliquo.

Infornate a 170 °C per 1 ora. Sfornate e fate raffreddare la pastiera per almeno 8 ore in un luogo asciutto. Se lo gradite, potete spolverare la pastiera con dello zucchero a velo, ma soltanto una volta fredda, poco prima di servirla.

BUON APPETITO!

1 thought on “Il pranzo di Pasqua con #MenoCucina, ma di meno ha solo il nome.”

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