Copernico Art Journey x sevenzine
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Copernico Art Journey: storia di un mecenatismo contemporaneo intelligente.

Spazi rigenerati che danno l’opportunità a start-up, liberi professionisti, grandi aziende, piccole e medie imprese di poter lavorare con servizi altamente tecnologici e funzionali alle diverse esigenze.

Copernico Art Journey

Smart sembra essere la parola del 2020: ci siamo abituati allo smart working, allo smart living, a essere sempre più flessibili e in grado di cogliere i cambiamenti repentini di stile di vita degli ultimi tempi. Ma cosa vuol dire essere realmente smart? Forse la sua essenza risiede nell’essere in grado di fare connessioni, nell’intelligenza di saper unire i puntini inizialmente su piani diversi, di porsi in modo trasversale verso temi e modalità di azione che alla lunga trovano benefici e semplificazioni alle nostre vite. E’ di questa abilità di dialogo, di porsi come interprete che parla l’esperienza culturale che vi proponiamo oggi su Seven_zine, portandovi a conoscere un progetto tanto innovativo quanto mecenatico, l’Art Journey di Copernico.

Un’azienda profit-oriented che investe in arte? Una rivoluzione (!), come evocata dal nome di questa azienda nata nel 2015 a Milano, proprio in via Copernico. Spazi rigenerati che danno l’opportunità a start-up, liberi professionisti, grandi aziende, piccole e medie imprese di poter lavorare con servizi altamente tecnologici e funzionali alle diverse esigenze. In questi 5 anni, Copernico si è imposto sul mercato come un acceleratore di business attraverso la fornitura di uffici flessibili.

Ad oggi conta al suo attivo 14 spazi a Milano, Roma, Torino, Bologna e Bruxelles e altri in apertura entro il 2020 ad Assago, Cagliari, Trieste e Varese. E in questo ecosistema innovativo e variegato, la rivoluzione copernicana passa anche nella promozione di progetti ed eventi artistici, creandosi un posto non solo nel mondo dell’imprenditoria ma anche nel sistema arte. 

Copernico Art Journey

Per conoscere meglio questa realtà, abbiamo intervistato Giorgia Sarti, Art Specialist e Consultant responsabile dell’Art Journey di Copernico. Con un background in azienda e fondatrice di due spazi d’arte – lo Spazio San Giorgio a Bologna e la Whitelight Art Gallery a Milano -, Sarti porta a Copernico il suo expertise tra arte e impresa, attraverso la gestione e la curatela di mostre e progetti artistici nelle diverse location di Copernico. 

Giorgia Sarti

Come nasce l’idea dell’Art Project in una realtà come Copernico?

Copernico nasce nel 2015 a Milano con uno spazio proprio in via Copernico, e il progetto prende vita fin dall’inizio, all’interno dalla prima sede in partnership con la mia ex galleria d’arte di cui ero co-fondatrice [Whitelight Art Gallery, ndr]. E’ stata una grande sfida trasmettere quelli che sono i veri valori: in un’ottica aziendale si è chiamati a portare risultati, anche che se intangibili. Negli anni il progetto è diventato sempre più importante dal punto di vista del contenuto, sia come servizio per i suoi clienti sia come comunicazione verso l’esterno. Dopo 3 anni ho preferito proseguire il percorso dentro l’azienda come progetto culturale. 

Ci tengo in questo a ringraziare l’azienda per i valori di apertura, fiducia e di innovazione senza i quali il progetto non avrebbe vita e tutte le persone all’interno dell’azienda che lavorano insieme a me per la sua realizzazione, dalla comunicazione alla gestione quotidiana delle mostre, dagli allestimenti  all’organizzazione di eventi sia a Milano sia a Torino e tra pochissimo anche a Bologna. Art Journey è a tutti gli effetti un grande lavoro di squadra che vive grazie alla collaborazione e coordinamento di molte persone all’interno dell’azienda. 

Raccontaci qualcosa in più sul processo di selezione e sulle opportunità espositive all’interno degli spazi di Copernico 

Il progetto ha una sua identità artistica: le mostre sono spesso realizzate in collaborazione con gallerie e operatori di settore ad alto valore culturale sul territorio. I progetti sono il frutto sia di proposte che mi arrivano, sia di un intenso lavoro di ricerca e scouting. Dopo un’attenta valutazione per farli rientrare in quelli che sono i valori dell’azienda. Io ne curo i contenuti nei minimi dettagli, a volte con il supporto di curatori o partner esterni e, insieme a Copernico, mettiamo a disposizione una serie di servizi gratuiti, quali gli spazi, l’allestimento, la comunicazione e l’organizzazione dell’inaugurazione. Le mostre si rivelano anche importanti occasioni di network, sia per artisti e gallerie, sia per l’azienda.

Copernico Art Journey

Come è stata recepita dagli utenti e dalle aziende che lavorano presso gli spazi di Copernico? Ha attirato nuove fasce di target?

Il percorso Art Journey è stato sempre bene accolto fin dall’inizio. Dove porti l’arte, soprattutto se di valore, è difficile avere riscontri negativi. Tra gli aspetti più positivi nel mondo Copernico è che persone per formazione o attitudine lontane dal mondo dell’arte, si incuriosiscono e si avvicinano ai contenuti delle mostre.

Sono soddisfatta perché non trovo ostilità o incomprensione, al contrario ho dei riscontri di curiosità e di interesse. Certamente non escludo che qualcuno lo possa ritenere come un modo per abbellire gli spazi, ma è risaputo che dietro ad ogni progetto c’è una macchina organizzativa che lavora: produzione di materiale, testi critici, copertura stampa, organizzazione di eventi e allestimenti. Ogni progetto porta con sè nuovi contatti e nuove relazioni grazie ad un lavoro di comunicazione e ufficio stampa che si rivolge anche all’esterno e dialoga direttamente con il mondo dell’arte, i suoi operatori e appassionati.

C’è una prospettiva galleristica nelle mostre di Copernico? 

In Copernico abbiamo finalità prettamente culturali, gli aspetti commerciali e le vendite vengono gestite direttamente da artisti e gallerie. Anche nella mia esperienza in galleria non mi sono mai sentita del tutto gallerista, ho sempre portato avanti i progetti con uno spirito più curatoriale che con un’ottica commerciale. Amo l’arte, mi piace proporla e valorizzarne il contenuto.

Copernico Art Journey

L’emergenza sanitaria ha cambiato il vostro lavoro e pensi cambierà i prossimi passi?

Anche noi, come tutti, stiamo affrontando la difficile situazione in cui ci troviamo. Abbiamo deciso di sospendere le prossime attività di organizzazione delle mostre per non creare momenti di difficoltà in termini di sicurezza e per evitare di non poter valorizzare al meglio il lavoro degli artisti. Siamo comunque riusciti ad aprire due mostre nel mese di Settembre all’interno di due dei nostri spazi milanesi: Copernico Centrale Milano con le installazioni dell’artista catalano Nei Albertì in partnership con Efg Art London e Clubhouse Brera con l’esposizione delle opere dell’artista e designer Piero Figura in collaborazione con Isorropia HomeGallery di Milano. Entrambe le inaugurazioni sono state organizzate nel rispetto delle normative sulla sicurezza, con visite su appuntamento diluite in più giornate.

Il programma di Art Journey è comunque pronto e riprenderà appena le condizioni socio sanitarie lo permetteranno.

Quali sono i prossimi progetti?

I prossimi passi saranno a Bologna nella nuova sede di recente apertura, con la presentazione di un progetto d’arte targato Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Emilia Centro, poi a Torino con installazioni dell’artista Manuel Felisi che avremmo dovuto aprire durante la art week torinese e a seguire a Milano nel 2021 con una mostra dal respiro internazionale. Tutti i progetti sono già pronti e verranno comunicati prontamente quando ci saranno le condizioni ottimali. Ogni cosa a suo tempo.

Arte e impresa sono tradizionalmente due sfere umane e lavorative talvolta distanti nel nostro immaginario e farle dialogare non sempre innesca conversazioni prolifiche. Quando questo accade però, il meglio dei due mondi esce allo scoperto. L’Art Journey di Copernico apre la strada a una nuova forma di mecenatismo contemporaneo, in cui l’arte si appropria di spazi di socialità e comunità e diventa occasione di ingaggio, di scambio e di valorizzazione dei luoghi che abita. Ne seguiremo certamente i prossimi cammini e sviluppi.

Giulia Tucci

Instagram: Copernicowork
Sito internet: http://www.coperni.co

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