Taste

Cocktails home made: le ricette dell’esperto.

Mi spiace ma il bar è chiuso. Vuole un drink mentre aspetta che venga aperto?”

Quale miglior modo per rendere le giornate più leggere e divertenti se non sperimentando a casa qualche cocktail homemade? Per farlo, SEVENzine ha coinvolto un esperto in materia per raccontarci ricette, procedimenti e segreti: Marco Paoletti.

Marco Paoletti ha iniziato la sua carriera nel mondo della mixology prima come barman e poi come capobarman formandosi attraverso corsi, master e seminari sul bartenting. É stato Brand Ambassador centro Italia di Absolut Vodka, formatore nella scuola per Barman di Roma, bar manager per alcuni cocktail bar nella capitale (e dintorni) e finalista nella tappa di Roma della Campari Competition 2019. Per questa stagione estiva ha in cantiere l’apertura di un nuovo locale a San Teodoro in Sardegna ma al momento non possiamo svelarvi ulteriori dettagli.

Ora che vi abbiamo spiegato perché lo chiamiamo Esperto, mettiamoci all’opera: è arrivata l’ora di preparare l’aperitivo.

COCKTAIL N.1: MI – TO
Questo storico drink prende il nome dall’unione di Bitter Campari, prodotto milanese, e il Vermouth di Torino.

Ingredienti:

  • una tazzina da caffè di Bitter Campari
  • una tazzina da caffè di Vermouth rosso
  • oli essenziali di arancia

Preparazione: riempire di ghiaccio un contenitore di vetro grande o un bricco scaldalatte in acciaio, aspettare due minuti che si raffreddi il contenitore e togliere l’acqua in eccesso trattenendo il ghiaccio con un cucchiaio.

Versare il Bitter Campari e il Vermouth di Torino nel contenitore e miscelare con un cucchiaio per pochi secondi, fino al raggiungimento della temperatura e diluizione desiderata (difficile dare una tempistica standard perché dipende dal contenitore utilizzato: si può usare sia il vetro perché un ottimo isolante termico sia l’acciaio perché un ottimo conduttore, l’importante per entrambi è che siano già freddi). Versare il liquido in una coppetta fredda presa dal frigo trattenendo il ghiaccio con un cucchiaio e possibilmente un colino. Tagliare una scorza di arancia con un pelapatate. Spruzzare sul drink gli oli essenziali dell’arancia presenti sulla parte esterna scorza e aromatizzare la coppetta con la stessa, passandola sui bordi del bicchiere. Buttare la scorza utilizzata e metterne una nuova nel drink o sul bordo del bicchiere.


COCKTAIL N.2: Gin Tonic all’Earl grey
Storicamente il Gin Tonic era consumato come rimedio curativo e potremmo giustificarne il consumo anche in tempi di Coronavirus!

Ingredienti:

  • una tazzina da caffè di Gin
  • una bustina di infuso all’earl grey
  • q.b. di acqua tonica

Preparazione: lasciare in infusione la bustina di earl grey nel gin in un piccolo bicchiere cosicchè la bustina possa essere interamente immersa nel liquido. Attendere qualche minuto, l’infusione a freddo avverrà in maniera più lenta rispetto alla classica infusione a caldo (N.B. non riscaldare il gin sul fornello perché non avendo un riscaldamento controllato farete evaporare parte dell’alcool!). Successivamente prendere un bicchiere alto da 0.30/0,40 cl (come quello di una birra media per intenderci), precedentemente raffreddato in frigo; versare il gin infuso all’earl grey; aggiungere ghiaccio fino a colmare il bicchiere e successivamente versare delicatamente l’acqua tonica fino a riempire il bicchiere. Se si preferisce un sentore più intenso di earl grey lasciare in infusione la stessa bustina nel drink anche durante la bevuta.


COCKTAIL N.3: Hanky Panky
L’Hanky Panky è un drink storico inserito nel “The Savoy Cocktail book” del 1930 inventato da una donna, Ada Coleman per un uomo, Sir Charles Hawtrey.

Ingredienti:

  • una tazzina da caffè di London dry Gin
  • una tazzina da caffè di Vermouth rosso
  • mezzo cucchiaino da caffè di Fernet 
  • 3/4 di tazzina da caffè di acqua fredda

Preparazione: mettere le 3 bottiglie alcoliche in congelatore, una bottiglia di acqua naturale e una coppetta in frigo per 12 ore. Versare i quattro ingredienti precedentemente raffreddati, secondo le quantità indicate, nella coppetta fredda. Ricavare una scorza di arancia con un pelapatate. Spruzzare sul drink gli oli essenziali dell’arancia presenti sulla parte esterna scorza e aromatizzare la coppetta con la stessa, passandola sui bordi del bicchiere. Buttare la scorza utilizzata e metterne una nuova nel drink o sul bordo del bicchiere. La quantità di acqua indicata corrisponde alla parte di diluizione che avremmo ottenuto se avessimo composto il drink con bottiglie a temperatura ambiente raffreddate con la tecnica Stir & strain (quella utilizzata nel primo drink), importante capire che il ghiaccio non ha solo la funzione di raffreddare il drink, ma ha anche un’altra funzione altrettanto fondamentale: quella di diluire il drink.

CHEERS!

Silvia Commisso

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